WIMBLEDON - Ha vinto Nadal, come voleva il pronostico confermato nel
momento stesso in cui è stato eliminato Roger Federer ma questa
affermazione merita una spiegazione ed un chiarimento. Non ho
difficoltà ad ammettere che avrei preferito vincesse Berdych perché una
vittoria di questo tipo avrebbe aggiunto un posto al tavolo dei
campion, senza toglierlo a Nadal.
Non vorrei nemmeno che si pensasse che Nadal, per vincere un grande torneo come questo, aveva bisogno che Federer si togliesse dai piedi.
Così come non era stato giusto celebrare l’anno scorso la vittoria di Federer attribuendola all’assenza di Nadal sarebbe bene che il tennis si liberasse di un duopolio che rischiava di soffocarlo.
Questo era infatti uno dei motivi per cui non mi sarebbe dispiaciuto un ricambio , invece abbiamo avuto una conferma. Quella che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che, sul piano delle qualità agonistiche ha pochi uguali nella storia dello sport, non solo in quella del tennis.
Volendo essere sbrigativo potrei limitarmi a dire, senza far torto a Berydch, che non c’è stata partita. Nadal non ha mai ceduto il servizio ed ha concesso soltanto quattro palle break, tre nel primo gioco del secondo set, una sull’1 pari del terzo ma è inutile chiedersi come sarebbe andata a finire se Berdych fosse stato capace di sfruttarle.
Credo che il passaggio più significativo sia stato invece quello che ha visto Berdych cedere a zero il servizio sul 6 a 5 per Nadal nel secondo set, durante il quale Berdych in quattro turni di battuta aveva ceduto soltanto 4 punti, mentre Nadal ne aveva lasciati 12. Insomma c’era la possibilità di un tie-break molto importante ma Berdych l’ha sciupata cedendo a zero la propria battuta.
Nello sport, ma forse anche nella vita, ci sono opportunità che non si possono perdere o che comunque vanno affrontate con il coraggio e la determinazione che on o le qualità che caratterizzano i campioni
Non credo che Berdych abbia perso perché ha sbagliato tattica o perché non ha attaccato di più. Ha semplicemente perso, pur giocando una buona partita, perché, come spesso nello sport e quasi sempre nel tennis, il suo avversario è stato più forte di lui.
Non è stata una grande finale perché non c’è stato un solo momento in cui si è pensato ad una soluzione diversa.
A questo punto sono lecite alcune domande:
1) E’ destinato Nadal, che a 24 anni ha già vinto 8 titoli del Grande Slam, a stabilire una supremazia del tipo di quelle che nel tennis hanno avuto Sampras e Federer ?
2) Si può considerare chiuso il ciclo Federer ?
3) Riuscirà Nadal a vincere l’Open degli Stati Uniti, l’unico titolo dello Slam che gli manca ?
Le risposte nel prossimo settembre.