WIMBLEDON - Confesso di non avere avuto il coraggio di essere completamente
sincero quando mi sono complimentato con Francesca Schiavone per il
grande successo del Roland Garros, un risultato che ha fatto più bene
al nostro tennis di tutti i risultati ottenuti dai nostro tennisti
negli ultimi 20/25 anni.
Detto questo, senza arrivare a pronosticare una sconfitta al primo turno di Wimbledon della nostra giocatrice , devo dcirfe che non ne sono rimasto molto sorpreso.
In primo luogo perché una vittoria come quella di Parigi non era facile da digerire. Aveva ragione Francesca nell’affermare che due settimane di intervallo tra due prove del Grande Slam che si giocano su due superfici completamente diverse sono troppo poche. Inoltre i risultati della Schiavone in questo torneo (due sconfitte al primo turno, tre al secondo) avevano dimostrato che l’erba non era la sua migliore superficie. Se ci aggiungete che la sua avversaria, la russa Dushevina, ha probabilmente giocato oltre il suo standard normale, il risultato non può essere giudicato, ancorché deludente, una clamorosa sorpresa.
Lo sarebbe stata invece, se si fosse verificata, quella di Roger Federer che è stato costretto al quinto set dal colombiano Alejandro Falla, che ha vinto i primi due set ed ha servito per il match sul 5 a 4 del quarto.
Non avevo mai visto giocare Falla ma mi sembra strano come questo giocatore, mai uscito dalla mediocrità dei tornei challenger, non si fosse segnalato in precedenza con altri risultato. Dico questo perché la partita è diventata lunga per le molte pause di Federer ma anche per la brillante prestazione del suo avversario, un mancino che sembrava essere cresciuto sull’erba.
Quando però Federer si è rifugiato nel tie-break del quarto set e lo ha vinto per 7 punti a 1 si è capito che la partita era ormai finita e che il campione si era ormai salvato. A mio parere Federer rimane il mio favorito in questo torneo anche perché ci sono stato, nella storia del tennis, altri esempi di campioni che dopo aver rischiato l’eliminazione hanno finito per vincere.
Niente da fare per Maria Elena Camerin contro la Clijsters ed anche per l’esordiente Lorenzi contro lo spagnolo Montanes.