Immagino che l’impresa di Francesca Schiavone abbia, almeno
parzialmente, oscurato in Italia l’eliminazione dal torneo di Roger
Federer caduto di fronte ad un avversario contro il quale aveva vinto
12 volte su 12 incontri. Al di la di questo rilievo statistico la
sconfitta non sarebbe clamorosa se non fosse la sesta che il primo
giocatore del mondo (fino a quando ?) subisce dopo la vittoria
australiana d’inizio anno.
Comunque vada a finire questo Roland Garros, è fuori di dubbio che le gerarchie del tennis maschile ne usciranno modificate. Rafael Nadal ha la possibilità di tornare al vertice vincendo il torneo ma non è tanto il confronto tra i due rivali che è in giocquanto la situazione alle loro spalle dove pare che ci sia una gara a rifiutare qualsiasi tipo di candidatura.
Novak Djokovic ha ancora la possibilità di rientrare in gioco così come Tomas Berdych, che rimane uno dei più gravi errori di valutazione che io abbia mai commesso ma che ha finalmente vinto tre partite significative (Isner, Murray e Youzhny) senza perdere un set.
Del Potro è in infermeria, Murray ne avrebbe bisogno come Davydenko, Roddick potrebbe resuscitare a Wimbledon, dove ha rischiato di vincere l’anno scorso, ma ha perso molto in determinazione. Gulbis aveva suscitato qualche speranza ma è inciampato in un problema fisico, Cilic sta deludendo.
Merita comunque attenzione la semifinale tra Soderling e Berdych, una specie di spareggio per un posto al sole , non proprio un ultimo tram perché sono ancora giovani ma hanno comunque a disposizione una grande occasione purchè sappiano quanto sia grande la differenza tra una finale perduta ed un posto nel libro d’oro.
Come quasi tutti i derby spagnoli che hanno Nadal per protagonista possono a<nche durare tanto ma si sa sempre come finiscono. Nicolas Al magro ha giocato il suo miglior tennis, è riuscito addirittura ad andare in testa per 3 a 0 nel primo set, ha tenuto i primi due set fino al tie-break ma alla fine si è dovuto arrendere alla maggiore solidità del suo più celebre connazionale.
Molto più equilibrata del previsto la partita tra il serbo Djokovic ed il man cino austriaco Melzer che dopo aver perso i primi due set non si è arreso ma ha continuato a lottare con grande determinazione Alla fine è stato premiato anche se si è complicato la vita mancando.una fac ilissima volee sul primo match point. Se ne è procurati altri due ed il terzo è stato quello buono, dopo 4 ore ed 15 minuti. Credo che il risultato nkon sia dispiaciuto a Nadal che avrà Melzer anziché Djokovic in semifinale.
Il quadro delle semifinali del singolare femminile si è completato con i nomi della serba Jelena Jankovic e della australiana Samantha Stosur, che a sorpresa (ma fino ad un certo punto) ha battuto Serena Williams. In prospettiva Schiavone il clan italiano sperava che fosse la Williams a prevalere considerando le caratteristiche e la diversa attitudine alla terra battuta ma soprattutto il pesante bilancio di una sola vittoria e 4 sconfitte della nostra giocatrice contro la Stosur. Ma è inutile correre troppo, meglio concentrarsi sulla sfida odierna con la Dementieva che ha vinto, contro la Schiavone, 6 volte su 10 partite, che è un bilancio negativo ma non proibitivo.
La Jankovic ha liquidato in due set la russa Shvedova, uno degli ultimi acquisti di mercato del Kazakistan che , non avendo tradizione, deve arrangiarsi in qualche modo.
Anche oggi la Schiavone aprirà il programma del campo centrale e òper i superstiziosi, categoria alla quale nkon appartengo, lo considerano un segno positivo..Io spero solo che Francesca giochi come contro la Wozniacki, dovrebbe bastare.