L’Italia di Davis non ha fatto sconti alla Bielorussia. Sette giochi
gli azzurri avevano ceduto ai loro avversari nei primi due singolari,
sette giochi hanno ceduto in doppio dove lo specialista Mirnyi, senza
l’aiuto di un partner di livello, ha capito che era inutile dannarsi.
Naturalmente nel doppio Barazzutti non ha schierato la formazione che aveva annunciato durante il sorteggio di giovedì scorso e che molti giornali avevano preso per buona, ma giustamente si è affidato, malgrado la facilità dell’impegno, a Potito Storace ed a Simone Bolelli.L’unico momento di incertezza relativa si è avuto nel secondo set quando gli azzurri si sono trovati indietro di un break (2 a 4) ma lo hanno recuperato immediatamente chiudendo senza problemi.
La facilità dell’incontro impedisce un giudizio sulle possibilità del nostro doppio. E’ fin troppo evidente che un doppio affidabile non lo abbiamo e che sarà difficile formarlo con i giocatori a disposizione. Starace, senza essere uno specialista , offre comunque un rendimento accettabile mentre Bolelli ha confermato di non avere né l’attitudine nè i colpi per il doppio. Purtroppo non li ha nemmeno Seppi , assente per propria decisione a Castellaneta.
A proposito di Seppi non so come la Federazione riuscirà ad uscire dalla situazione nella quale è venuta a trovarsi. Contro la Bielorussia Seppi, come si è visto, non serviva ma nel prossimo turno in Olanda potrebbe essere importante perché a casa loro gli olandesi non sono imbattibili ma sono sempre più pericolsi della Bielorussia.
La reazione nervosa di Barazzutti a conclusione della prima giornata (ha risposto in modo arrogante e maleducato ad un legittima domanda di un giornalista) è stata purtroppo proposta dal sito della Federazione ma qui non si scopre nulla di nuovo. Per evitare al capitano azzurro una brutta figura sarebbe stato opportuno un intelligente intervento di censura.